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La Canottieri Luino alla Regionale di Eupilio

La prima regata regionale di Eupilio, dedicata alle categorie della Coppa Montù esattamente due settimane dopo la sprint giovanile di Monate, vede la Canottieri Luino partecipare con cinque equipaggi, due dei quali terminano la loro gara ai piedi del podio. Quarto posto per il doppio Junior di Simone Pagliuca e Luca Meli, stesso risultato per il 2 senza Ragazzi di Simone Pezzini e Mattia Filippini. Quinta, nel singolo Pesi Leggeri, Aurora Taietti mentre Pezzini e Filippini concludono ottavi nel doppio Ragazzi. Quarta piazza, nella prova di qualificazione per Matteo Monico nel singolo Ragazzi.

La Canottieri Luino alla 36a D’inverno sul Po

La Canottieri Luino, anche nel febbraio 2019, prende parte alla tradizionale regata di fondo “D’Inverno sul Po”, oggi programmata a Torino con la partecipazione di 4 di coppia e otto in arrivo da varie zone del mondo. Occasione importante per poter rompere, attraverso un confronto sulla lunga distanza con altri equipaggi, la monotonia dell’allenamento invernale in attesa dell’arrivo delle gare su distanza olimpica.  In gara più di 1800 atleti per oltre 400 equipaggi. Il team gialloblu consegue il primo posto nel 4 di coppia Master Under 43 con Fabio Verità a bordo di un equipaggio misto Canottieri Pescate. Decima piazza per Mirko Cappiello, in  gara assieme ad altri tre vogatori di Cavallini, Varese e Murcarolo. Il 4 di coppia Ragazzi, con Simone Pezzini, Mattia Filippin e Matteo Monico a condividere le fatiche di gara con Andrea Dolcemascolo (Moltrasio), chiude diciannovesimo.

L’unione fa la forza sul Lago Maggiore: prende il via il Polo Nautico Alto Verbano

Inizia ufficialmente oggi, con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa presso la Camera di Commercio di Varese, il cammino del Polo Nautico dell’Alto Verbano. Ne fanno parte Comune di Luino (sindaco Andrea Pellicini), Canottieri Luino (presidente Luigi Manzo), Associazione Velica Alto Verbano (Giovanni Moroni), Club Alpino Italiano Luino (Adriano Rinaldin) e Salvamento Sub Alto Verbano (Dario Meraviglia). E’ comune, per questi cinque partner che opereranno sotto il coordinamento di Angelo Ferloni, la volontà di valorizzare il Lago Maggiore e il territorio circostante attraverso lo Sport. Le potenzialità del turismo sportivo attivo sono note, già dimostrate a partire dal 2016 con il protocollo d’intesa da Comune di Luino, Canottieri Luino, Associazione Velica Alto Verbano  e Camera di Commercio di Varese per la realizzazione del progetto Lago Maggiore #DoYouLake? nell’ambito delle linee guida di Regione Lombardia.

Sport, turismo ma anche cultura possono procedere su unico binario: ad esempio il 2018, stagione del 130° compleanno della Canottieri Luino, si chiude con oltre 150 turisti stranieri, provenienti da dodici nazioni, coinvolti durante l’estate in attività di Remoturismo.  Il Polo Nautico dell’Alto Verbano potrà contare anche sulla grande esperienza dell’AVAV, ottantenne circolo velico che organizza annualmente appuntamenti nazionali e internazionali, sull’operosità del CAI Luino,  del territorio prealpino, particolarmente attivo nella manutenzione dei sentieri e nell’escursionismo guidato dei luoghi storici e naturalistici attorno al Lago Maggiore, e sull’effervescenza dell’SSAV, gruppo subacqueo attivo anche con ruoli di protezione civile e  pulizia dei fondali.

A illustrare subito le ragioni del progetto, durante la conferenza stampa ospitata questa mattina dalla Camera di Commercio di Varese, il coordinatoreAngelo Ferloni“Il Polo nasce sulla base del comune desiderio di sviluppare risorse naturali offerte dall’Alto Verbano. Vogliamo esser realtà locale attiva dal punto di vista del turismo”.  Ecco il pensiero dei cinque partner.  “Ringrazio le associazioni che danno vita al Polo per il grande lavoro  svolto e la Camera di Commercio per l’attenzione riservata a Lago Maggiore e Alto Verbano – ha detto il sindaco di Luino Andrea Pellicini – La città ha vissuto un’importante trasformazione diventando più attrattiva e lo sarà ancora maggiormente in futuro grazie a ulteriori lavori programmati nell’area ora occupata dalla Canottieri Luino. Il rifacimento previsto del Lido porterà, nella zona, alla creazione di un vero e proprio quartiere nautico”. 

Secondo Luigi Manzo, presidente della Canottieri Luinoil progetto non nasce dal nulla ma da 4 realtà singolarmente operative con successo nei rispettivi ambiti. Uniscono esperienze, risorse ed energie per il comune obiettivo dell’incoming turistico. E’ motivo di orgoglio avere la sede del Polo proprio presso l’info point dell’Alto Verbano gestito dalla  Canottieri Luino”. Giovanni Moroni, presidente Associazione Velica Alto Verbano, ha parlato di“storie individuali in comune, storie caratterizzate dalla volontà di ottimizzare le risorse e perseguire obiettivi importanti. Ci lega l’amore che nutriamo per lago e territorio”. Queste le parole di Adriano Rinaldin, massimo dirigente del CAI Luino. “Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto, il CAI è naturale anello di congiunzione tra lago e montagne, tra l’attività nautica e i 370 km di rete sentieristica praticabili al turismo”. Così Dario Meraviglia, responsabile del Salvamento Sub Alto Verbano. “Il lago lo viviamo da sotto e ci integriamo perfettamente con chi lo vive dall’alto, opereremo insieme con orgoglio a servizio del nostro territorio”.

Massima soddisfazione è espressa anche da Regione Lombardia, rappresentata dal consigliere regionale Giacomo Cosentino.  Regione Lombardia è vicina a questo progetto che ha condiviso e farà la sua parte con il supporto necessario messo in campo a fronte delle iniziative che verranno proposte. Il Polo Nautico dell’Alto Verbano risponde pienamente a linee guida della Regione, è bello vedere associazioni sportive fare quadrato per promuovere il proprio territorio”.

Le conclusioni sono state tratte da Fabio Lunghi, presidente della Camera di Commercio di Varese. “Mettere a fattor comune competenze, energie e risorse su un tema cruciale per lo sviluppo del nostro territorio quale il turismo sportivo: l’esempio che ci viene dall’Alto Verbano, frutto della sinergia di alcune tra le realtà più significative di quest’area geografica che conta su un ambiente di straordinario rilievo grazie al Lago Maggiore, può assurgere a vera e propria case history. Un modello cui, come Camera di Commercio e nell’ambito del nostro progetto Varese Sport Commission, guardiamo con grande interesse, convinti che il nuovo Polo Nautico dell’Alto Verbano possa offrire opportunità significative per una zona della provincia di Varese che, proprio nel turismo sportivo, può cogliere una sua nuova vocazione”.

Le quattro associazioni collaboreranno per la costruzione di un calendario comune di eventi e manifestazioni sul territorio e sviluppare eventi, soggiorni di allenamento  e campus dedicati alle rispettive discipline sportive d’appartenenza.  Attenzione anche a running, trekking, orienteering, alla promozione dei percorsi ciclabili, per mountain bike e dei sentieri pedonali montani. Il Polo Nautico dell’Alto Verbano desidera anche “far squadra” con le istituzioni scolastiche  per attività formative di conoscenza del bacino lacuale e del territorio subalpino.

130 anni di canottaggio…della SC Luino

ROMA, 08 novembre 2018 – “È un onore per me presiedere la SC Luino, società che vanta, come la Federazione Italiana Canottaggio, ben 130 anni di attività remiera – afferma il Presidente Luigi Manzo, che continua dicendo – peraltro uno dei soci fondatori e consiglieri della Canottieri Luino, tale Achille Strada, nel gennaio del 1890 venne inserito nel Consiglio Centrale del Rowing Club Italiano. Quindi la Luino, pur non presente tra le Società fondatrici, ha comunque fornito un dirigente all’allora Rowing Club Italiano”. Una ricorrenza che, come sempre, ci piace ricordare per dare lustro a quelle Società remiere che, pur con ricordi sbiaditi dal tempo, continuano a mantenere vivida la loro storia remiera e calcare con successo le scene agonistiche nazionali e internazionali come la SC Luino del Presidente Manzo. Di seguito riportiamo, attualizzato, un articolo scritto da Ferruccio Calegari, il quale ne traccia i tratti salienti di tre secoli di storia remiera che coincide anche con quella del canottaggio italiano. Buona lettura

”130 anni fa la Federazione Italiana Canottaggio e la Canottieri Luino iniziavano a remare. A Torino il 31 marzo 1888 nasceva il Rowing Club Italiano antesignano dell’attuale Federazione, mentre nell’estate dello stesso anno veniva fondata la società luinese. Il canottaggio nella sua essenza universale è disciplina sportiva che non necessita di grandi presentazioni, sia per i suoi valori intrinseci che per i risultati di eccellenza conquistati nella sua luminosa storia. Ed anche in Italia, pur se in apparenza non ha conquistato quella cornice di universalità come altri sport, vanta decisamente un’attenzione che lo pone tra le attività sportive di altissimo livello. E non vale ovviamente il raffronto numerico con altri settori, in quanto come altre discipline che riflettono risultati determinati da valori ambientali può trovare maggiore sviluppo in alcune località rispetto ad altre. L’importante è lo spirito che caratterizza volere e valori di quanti lo praticano e concorrono al suo continuo sviluppo.

Ufficialmente la Federazione Italiana Canottaggio ha 130 anni, essendo stata fondata la sera del 31 marzo 1888 a Torino, in un ambito naturale dei più favorevoli, grazie allo sviluppo delle prime società remiere che allora animavano il generoso corso d’acqua, grande attrazione per una città in espansione. Pietro Baricco nel 1869 descriveva così gli albori del canottaggio torinese e italiano: “Dappoichè per la formazione del gran giardino del Valentino il tratto della riva sinistra del Po, che dal Ponte Maria Teresa si stende sino al Castello, è divenuto luogo di gradito passeggio per la popolazione, e un sito di tanta bellezza e di tanta amenità, che pochi altri in Europa gli possono stare a pari, molti giovani di agiate famiglie si diedero a solcare per diporto e sollazzo, con leggieri e ben costruiti burchielli, le acque del fiume, che in quel tratto di alveo corrono limpide e tranquille, e mirabilmente si prestano al remiggare.

Si costituirono parecchie società col nome generico di Canottieri, e con nome particolare di canottieri dell’Eridano, di Flik e Flok, Cerea, ecc. Ciascuna brigata adottò la sua impresa e il suo costume, e chi allestì navicelle, chi palischermi, chi gondole alla veneziana: gli esercizi divennero frequenti, si ordinarono piacevoli gare, si fecero solenni regate, e così la città acquistò un nuovo ornamento, e la gioventù s’ebbe un nuovo mezzo di innocente sollazzo e di utile esercizio ginnastico. Per dare sicuro approdo a due principali Società dei canottieri, il Municipio fece testè riattare la sponda del fiume al di là del Valentino, ed erigere due eleganti casotti (châlets), di cui cedette loro l’uso per il luogo di ritrovo”. Era un periodo fiorente per tutti gli sport, importanti novità che avvincevano i giovani.

E come tante attività sportive che giorno dopo giorno prendevano corpo in ogni parte d’Italia, anche il canottaggio valorizzava la sua presenza negli ambienti ideali al suo sviluppo e se a Torino, come ricorda il Baricco, in prima fila erano molti giovani di agiate famiglie,non sempre il censo economico era fattore determinante. La passione per l’attività remiera era in espansione e tra i primi sodalizi che documenti storici ricordano è la toscana “Limite sull’Arno”, sorta nel 1861. Poi furono formalizzate le prime società torinesi e man mano l’attenzione, ed in seguito passione, per le competizioni remiere, andò a crescere e nel 1875 a Genova si svolse la prima regata a carattere nazionale promossa dalla “Società Ligure di Salvamento”, con partecipazione della “Tevere” di Roma (1872), della Cerea (1863) e della Canottieri Genovesi. In altri lidi, a Trieste, allora fuori dai confini nazionali, sempre nel 1863 nasceva la Ginnastica Triestina, ed ancora a Torino il Circolo Eridano. Seguite negli anni successivi da importanti iniziative in ogni parte d’Italia, tanto da fare emergere la necessità di un coordinamento nazionale delle iniziative ed ecco la nascita, a Torino, del Rowing Club Italiano, in segno di omaggio all’origine inglese dell’attività remiera a carattere sportivo, successivamente nobilitato dal riconoscimento “reale”, assumendo in seguito la denominazione di Federazione Italiana Canottaggio.

E già nel 1889 a Stresa, sul lago Maggiore, veniva organizzato il primo campionato italiano, che intendeva sottolineare i livelli evolutivi raggiunti dal canottaggio italiano, ma che logicamente rappresentava lo specchio della reale situazione al momento, per cui in gara oltre alle normali barche da canottaggio furono (e lo rimasero per molti anni) ottime protagoniste le “Venete” ed i “sandolini”. Dopo la prima regata organizzata nel 1875, a Genova il 30 luglio 1876 fu organizzato un evento di grandi proporzioni, con la partecipazione di canottieri che rappresentavano uno spaccato ideale allora raggiunto dalla diffusione di questo sport in Italia: da Torino, Roma, Napoli, Palermo, Venezia, Cagliari, Livorno, Pisa, La Spezia, Portoferraio, Isola della Maddalena, Civitavecchia, Chioggia, Ravenna, Rimini. Località che in seguito concorreranno alla crescita del canottaggio italiano, anche se in qualche circostanza i termini di riferimento mutarono. Intanto però l’organizzazione dei canottieri italiani andava evolvendosi, con partecipazione e scambi di esperienze internazionali e proprio a Torino nel 1892 fu costituita la Federazione internazionale, la FISA (Fédération Internationale des Sociétés d’Aviron) che promosse già nel 1893 la disputa del primo campionato europeo sul lago d’Orta. Alla presidenza del Rowing Club Italiano venne eletto il conte Edoardo Scarampi di Villanova e segretario il capitano Luigi Cappuccio, uomo di mare e armatore.

Quest’ultimo, che ebbe a valutare in maniera positiva l’importanza della comunicazione federale, realizzava in compartecipazione con altri settori della comunicazione marittima la “Rivista Nautica”, il cui primo numero uscì a gennaio 1892, comprendendo notizia di Marina Militare, Marina Mercantile, Yachting e Rowing. Il primo numero si apriva con una pagina dedicata al “Campione del Rowing: campione italiano singolo senior 1891 Antonio Masera, della Caprera” e poi un servizio dedicato all’allenamento in piscina, con una struttura a otto vogatori su vasca scuola. Una pagina riportava la classifica per società dell’anno precedente: Caprera, Cerea, Armida, Esperia, Ticino, Nino Bixio, Vittorino da Feltre, Baldesio, Costantino Reyer di Venezia, Bucintoro, Lario e Torino. Nei tre anni precedenti era uscito un altro giornale che riferiva importanti notizie sul mondo del canottaggio, “Lo Sport Nautico”, che nel numero di novembre 1891 riportava l’Elenco delle Società Nautiche italiane, non tutte però affiliate al nuovo organismo.

Una coincidenza particolare si evidenzia nel periodo, in quanto nello stesso anno 1888 risulta la fondazione della Canottieri Luino, società che sin dagli inizi si dimostra molto attiva, iscritta anche al Campionato italiano a Stresa, e nel gennaio 1890 il suo delegato Achille Strada veniva inserito nel Consiglio centrale del Rowing Club Italiano. Dal libro per il 130° anniversario della Luino di prossima pubblicazione emergono interessanti notizie e ricaviamo la conferma della posizione eminente del delegato nel R.C.I. Achille Strada: “Un gruppo di amici amanti degli sport d’acqua nell’estate del 1888, decise di fondare un club di canottaggio, seguendo la moda inglese del tempo. Si trattava del cav. Carlo Menotti (presidente), A. Strigelli (vice presidente), Tullio Battaglia (economo), Achille Strada (direttore nautico), cav. Francesco Solera (socio fondatore) e gli ingegneri Besutti, Giorgi e Ceretti (soci onorari). Il loro intento – come nella generalità delle associazioni dell’epoca – era quello“dell’esercitazione corporea per mezzo del canottaggio coll’organizzare e bandire regate sia sociali che intersociali, col conferire premi ai vincitori, concorrere in regate nazionali ed estere e promuovere lo Sport Nautico in genere”. Ne parlò tra le sue pagine anche l’Ape Varesina il 10 ottobre 1888 che tra l’altro scriveva “ ….vi parlerò della società dei canottieri, la quale pare entri finalmente nel campo dei fatti compiuti. Mercoledì scorso s’è tenuta la seconda adunanza nella quale oltre all’approvazione dello statuto si procedette altresì alla nomina del consiglio d’amministrazione di cui è presidente il cav. Carlo Menotti…”.

Ferruccio Calegari

Ottimi riscontri a settembre per l’attività promozionale della Canottieri Luino

L’attività promozionale della Canottieri Luino, dalla  riapertura delle scuole, è ripartita con nuovo slancio. Nel corso del mese di settembre molti ragazzi delle classi prime delle scuole medie di Luino e Maccagno, nonchè dell’Educandato di Roggiano, sono stati accolti al Centro Remiero dagli istruttori gialloblù e hanno così potuto avvicinarsi al Canottaggio, Video, esercitazioni pratiche, approccio alle imbarcazioni e giochi hanno contribuito, in un clima di divertimento, ad approfondire le conoscenze. Sono attualmente in corso di programmazione ulteriori incontri formativi con altri Istituti scolastici del territorio.

Sabato scorso, una splendida giornata ed un lago in condizioni perfette hanno accompagnato le prime prove sulle imbarcazioni per l’Istituto B. Luini grazie al coordinamento tra il prof. Giovanni Manserra, Vice Preside dell’Istituto, e il prof. Renato Gaeta, direttore tecnico della Canottieri Luino. Presenti anche numerosi  genitori che, con pari entusiasmo dei figli, hanno accettato l’invito a provare l’ebrezza di una salutare uscita in barca  L’esperienza verrà ripetuta ed estesa progressivamente ai ragazzi di tutte le scolaresche delle varie scuole aderenti al progetto.

Il primo obiettivo per tutti è la partecipazione ai Campionati Studenteschi 2019 ed al Campionato Nazionale Indoor. Negli anni trascorsi, in queste manifestazioni, le scuole di riferimento per la Canottieri Luino hanno raggiunto ottimi risultati sia in termini di alunni partecipanti che di risultati.

Luino sul podio con il doppio Master ai Tricolori Coastal di Palermo

Sabato a Mondello (Palermo) grande soddisfazione per la Canottieri Luino al termine dei Campionati Italiani Coastal Rowing. Nella categoria Master 43-54 anni Alessandro  Del Ferraro e Luca Manzo conquistano il bronzo nell’ambito di una prova caratterizzata dal buon spessore tecnico di tutti i partecipanti.

Nel primo tratto di gara gli equipaggi si equivalevano, poi, il sodalizio luinese, dopo una dura battaglia con gli avversari della canottieri Telimar di Palermo alla prima boa, raggiungeva in terza posizione, mantenendo la stessa, fino alla fine, dietro agli armi di Varese e Pescara.

Per Manzo e Del Ferraro ritorno sul podio dopo la vittoria dell’anno scorso.

Non ha avuto migliore sorte il singolista Luca Zonca, che ha partecipato sempre nella categoria  43/54. L’atleta, dopo una partenza che gli permetteva di prendere la prima posizione, doveva, con grande rammarico, interrompere la gara a causa della rottura di un remo.

Ieri pomeriggio altri due 4 di coppia master hanno partecipato alla 24a Regatalonga del Verbano, manifestazione non competitiva sulla distanza di 16 km che si è svolta tra Laveno e Leggiuno passando dall’eremo di Santa Caterina del Sasso.

La Canottieri Luino ai Campionati di Società e al Meeting Allievi e Cadetti

Nel week end la Canottieri Luino ha partecipato ai Campionati di Società e al Meeting Nazionale Allievi e Cadetti, programmati a Ravenna. Si è trattato dell’ultimo appuntamento della stagione sulla distanza olimpica prima di voltare pagina e iniziare la preparazione per la prossima stagione agonistica.

I Tricolori Societari si sono conclusi con il primo posto in finale B del doppio junior di Manuel Ippolito e Simone Pagliuca mentre il singolo junior di Emanuele Caria e il singolo senior di Aurora Taietti non hanno superato le qualificazioni. Sei i partecipanti al Meeting Nazionale Giovanile. Quinto posto per i cadetti Mattia Filippini e Tommaso Busiello, così come per l’allievo B Matteo Grifa. Chiudono la regata in settima posizione l’allievo B Davide Bonalumi, l’allievo C Filippo Forzinetti e la cadetta Elisa Caria.

Canottieri Luino sul podio alla Regionale di Eupilio

Si è svolto ieri a Eupilio il recupero della regionale Montù rinviata nel mese di marzo con l’aggiunta di alcune gare giovanili, in preparazione del Meeting Nazionale di Ravenna che si svolgerà la prossima settimana. Vittoria nel 4 di coppia Junior per Simone Pagliuca e Manuel Ippolito, impegnati in un equipaggio misto assieme alla Canottieri Moltrasio. Simone e Manuel si classificano quarti nel doppio Junior. Sul podio anche il 4 di coppia Cadetti: Simone Pezzini, Biagio Angeretti, Mattia Filippini e Matteo Monico chiudono la loro gara al terzo posto. Pezzini e Angeretti sono quarti nel doppio Cadetti, come Arianna ed Emma Tosi nel 4 di coppia Allievi B misto Varese. Monico e Filippini si piazzano quinti nel doppio Cadetti, come Emanuele Caria  nel 4 di coppia Ragazzi misto Varese e il doppio Allievi C di Mirko Cappiello e Lorenzo Ossola (Varese). Un gradino sotto, il doppio Senior di Aurora Taietti e Lisa Colatore (Varese) e la singolista Elisa Caria.  Settima piazza, invece, per i due doppi Allievi B, Davide Bonalumi e Kilian Buttarelli, Matteo Grifa e Edoardo Meregnani, e per il doppio Allievi C di  Filippo Forzinetti e Pietro Petenzi

Canottieri Luino protagonista alla regata sprint di Lovere

La squadra giovanile della Canottieri Luino ha preso parte alla regata sprint organizzata dalla Canottieri Sebino per festeggiare i suoi primi 110 anni di attività.

A vincere è stato Matteo Grifa nella categoria 7,20 Allievi B. Tre gli argenti a firma di Mirko Cappiello (7,20 Allievi C), Emma Tosi (7,20 Allievi B) e del doppio Cadetti di Simone Pezzini e Biagio Angeretti. Elisa Caria ha tagliato il traguardo al terzo posto nel 7,20 Cadetti, così come il doppio Cadetti di Mattia Filippini e Matteo Monico.  Quarti gli Allievi B Edoardo Meregnani e Arianna Tosi.  Quinto posto per Filippo Forzinetti (7,20 Allievi C) e Kilian Buttarelli (7,20 Allievi B).

La Canottieri Luino ai Tricolori Master di Candia

A Candia non manca la Canottieri Luino per la partecipazione ai Campionati Italiani Master. Un momento di celebrazione del canottaggio per i veterani del remo, di ritrovo ma anche di accese sfide. Tante gare concentrate in poco tempo che richiedono una buona e collaudata preparazione. Nel 4 di coppia Master B con timoniere, Marco Pozzi gareggia in un misto con la Canottieri Pescate e conquista la medaglia d’argento. Nel 4 di coppia Master B soddisfazione per i colori gialloblù grazie al bronzo firmato da Pozzi, Marco Lissoni e Rinaldo Cetti assieme a Pietro Milos della Ginnastica Triestina. Alessandro Del Ferraro, in singolo Master  e in doppio Master C con Luca Manzo, non supera le qualificazioni.